Dentro e fuori di me – Roberta Calò, Bari

E guardiamo al cielo notturno per interrogarci

E guardiamo al sole per riscaldarci

E guardiamo alla cometa in cerca di una direzione

E guardiamo alle stelle per leggere il fato e il suo copione

E guardiamo alla luna per le maree e le fasi del suo umore

E guardiamo alla vita su altri pianeti per cercare altri amici del cuore

Guardiamo alla via Lattea per la notte ed il giorno

e da lei facciamo il biglietto delle stagioni, andata e ritorno

Tiriamo giù il sipario di romantici tramonti

Cerchiamo nell’alba la forza per nuovi orizzonti

Eppure piccoli e confusi guardiamo all’universo

come un nomade viandante che all’improvviso s’è perso

lo vediamo immenso, a dir poco incontenibile

così lontano da noi da sembrare inattingibile

dispettoso a tal punto da farci sentire nulla nella sua vastità

puntini trascurabili senza identità

Finché una notte in cima ad una vetta

il nostro animo non si siede e aspetta

 di sentire quel brivido di funambolismo stuzzicante

di trovare uno specchio nella nostra anima errante

per scoprire che quello che ci sovrasta senza esitazione

è il fuori che si riflette dentro sfuggendo alla ragione

per scoprire che l’immenso che ci circonda e pare tanto diverso da noi

è ciò che abbiamo dentro e che della nostra vita ci rende eroi

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