115. Ammassi globulari – Angelo Ricotta, Roma

Passano i fronti sospinti dal vento

alta pressione scaccia bassa pressione

sulla mappa le sinuose isobare si rincorrono

e le masse nuvolose vorticano orarie antiorarie

in amplissimi girotondi di migliaia di chilometri

E noi nel fondo di questa sottile pellicola atmosferica

agitiamo le nostre brevi vite roteanti a 1200 km l’ora

intorno ad un sole lontano e caldissimo a 30 km/s

E viaggia il sole a 220 km/s intorno al centro galattico

e tutta la Via Lattea trionfante si agita e si muove

con i suoi 200 e più miliardi di sfavillanti stelle

a 100 km/s trascinando tutti noi verso Andromeda

E non sono che puntini nel superammasso della Vergine

tra innumerevoli ammassi che chiamiamo Universo

remota anticaglia di più di 13 miliardi di anni

E lo stesso Universo si espande in se stesso a velocità crescenti

all’estremo limite di gran lunga superiori alla velocità della luce

e nell’immensità terrificante altri universi nascono e muoiono

e noi non vedremo mai quella luce e la nostalgia m’assale

Dov’è la mia casa? Qual è la mia casa?