126. Asteroide e Stella – Benedetto Patti, Roma

Sono seducente,

nulla di importante.

Mi salvano le distanze

dalla tua luce naturale.

Non sono una tua luna,

non mi accontento di girare

e guardare milioni di volte

il tuo volto luminoso.

Son sedotto dal tuo sguardo 

che magnetico mi attira,

come un metallo fortemente,

non si può più trattenere.

Tu, cacciatrice siderale,

ogni cosa sai vedere.

Fisso è il tuo sguardo

penetrante nella mente.

Quella di asteroide

è la mia natura,

e non posso sostare

a una distanza dalla tua.

Non posso trattenermi,

devo tuffarmi

dentro le tue orbite interne

sempre più ammalianti.

Le spire sempre più strette,

oramai sto per cadere …

È la rete dei tuoi confini

ero freddo e son bollente.

È il destino naturale

di chi vìola la legge:

oltre quel punto

non c’è più ritorno.

Troppo mi sono avvicinato!

Imprudente ma felice

sono andato dritto al cuore

negli inferni siderali.

Non c’è più traccia di materia.

Svuotato completamente,

evaporato in un istante …

scia fumosa così brillante.

Se era fuoco oppure amore

nessuno mai potrà sapere!

Questo è lo scotto da pagare

per chi ama il suo peregrinare.

Non ha limiti ogni cosa bella

come il contatto tra Asteroide e Stella.

Ora hai l’esempio degli amori astrali

libera le migliori forze sulle tue ali!