083. A Stephen Hawking – Rosa Chiricosta, Firenze

L’universo infinito ora t’accoglie

Tra buchi neri e nebulose chiare

Dove leggero ti potrai inoltrare

Per meandri di luce, senza soglie

Da superare, come sulla terra,

Dove chi cade non si può rialzare

Ma può ammirare quel che il cielo serra

Riflesso nelle vaghe onde del mare.

E taceranno lassù i venti inquieti

Mentre ricerca in terra ogni viandante

Una risposta che alla fine acquieti

L’anima della verità l’amante.

Se non si scorge in alto uno spiraglio

Si cerca almeno nel sogno un abbaglio.