Avessi potere – Luigi Belviso, Cerignola (Fg)

Non riesco a dormire, ho poco tempo,

per godermi tutto quello che ho intorno.

La natura, meravigliosa creatura,

mi sveglio con il sole e l’accompagno quando va a dormire,

guardo le stelle nel buio della notte,

lucine accese, occhi che mi guardano,

Angeli nel buio della notte, mi tengono compagnia,

quando sono triste e arrabbiato, mi aiutano a sognare,

con il mio amore stretti abbracciati,

a fare progetti per un bel futuro,

ogni tanto qualcuna si lascia andare, cade, si spegne,

qualcuno che stava male sarà andato.

Il sole, la pioggia, i campi fioriti,

gli uccelli, i gabbiani volare liberi sul mare,

i monti, i paesini che sembrano presepi,

la neve sembra ovatta sulle case,

gli occhi si perdono incantati,

spettacolo da mozzare il fiato, varietà di scelta,

in un panorama infinito che ogni giorno cambia, un nuovo vestito,

il sole, il vento, la pioggia,

è la natura che muove i fili e che comanda,

si arrabbia e si calma come chi la guarda,

spettatore ingrato che non la rispetta,

che da tutto per scontato, vorrebbe il sole tutto il giorno,

se non c’è si arrabbia, vorrebbe il mare sempre calmo,

il cielo sempre azzurro, poi riempie di plastica i fondali,

non capisce e si arrabbia,

vorrebbe i prati sempre fioriti,

poi interra veleni di ogni tipo, non capisce per i fiori

nascono appassiti, e si arrabbia, fa finta di amarli,

poi scava la fossa con le proprie mani.

L’universo, tutti padroni pochi guardiani,

il dono più bello che ci è stato dato.

Cerca poco, cerca solo di essere amato,

sarà ancora al suo posto quando saremo andati,

chiederà ad ognuno di noi,

che uomini siamo stati.

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