030. Candida Luna – Pietro Lapiana, Borgia (Cz)

O candida luna,

silente e bella

come una diva,

nella notte nera

t’accompagna sempre una stella

e i flutti risplendi sino a riva.

Fulgida rendi l’anima sicura,

i sentieri del mondo illuminati,

 i secolari ulivi inargentati,

le tenebre dilegui nella selva oscura.

Nel mare calmo della sera,

piano come uno specchio luccicante,

ti rimiri chiara e fiera,

adagiata nel celeste grembo

di vivida luce appari radiante.

Seppur da tutti distante,

dall’alto sembri  vigilare

 l’universo con rigore,

impassibile a ogni mutamento,

indifferente alla sorte degli uomini

e ai moti di ogni cuore.

Sempre ritorni,

ma lontana in cielo stai,

come regina del firmamento,

nell’oscura quiete e nel silenzio

della Terra non ti giunge mai il lamento.