097. Eterea Bennu – Manuela Batul Giangrande, Roma

O mia eterea Bennu!

Il tempo non cancellera’ il tuo respiro,

tu sei nell’anima, il dolce elisir del cuore.

Chiudo gli occhi e ti sogno, ti rievoco,

sorridente e luminosa come la luce del sole,

quando splende e si rispecchia nell’acqua del mare.

Ed e’ nel mare che ritrovo la tua vita, la tua essenza;

che riabbraccio te, mia gioiosa Fenice.

Sei volata via silenziosa, le tue argentee ali,

illuminate dal sole raggiante d’una gelida primavera;

per risorgere dalla fiamme, verso nuova dorata luce.

Hai lasciato le tue terrene spoglie, di pulviscolo e cenere,

inafferrabile e fiera; sei fuggita dal tuo caldo nido,

di ramoscelli di mirto, incenso, e legno di cedro.

Con occhi arguti alla ricerca di briosa fioritura,

ti sei liberata in un lontano volo, l’Immortalità.