06. Il confronto – Alessandro Airola, Cafasse (To)

“Il Confronto” è l’evento più atteso della Galassia. Accorrono alieni di qualsiasi razza da ogni angolo dell’Universo, nessuno si vuole perdere questo spettacolo che si svolge una volta all’anno. In questo particolare giorno, infatti, il Sole e la Luna si affrontano in una gara di insulti in rima, e in base al vincitore ci sarebbero stati importanti  conseguenze su alcuni eventi che riguardano molti pianeti dell’Universo. I più benestanti possono permettersi dei posti sugli anelli di Urano, gli altri devono godersi lo spettacolo dalla propria navicella.

Esordì subito la Luna:

”Sole smettila di prendere tutto l’Universo per i fondelli,

si dice che tu baci solo i più belli.

Ma qualsiasi creatura di fronte alla tua ridicolezza trema,

sei talmente brutto che per evitare di farsi toccare da te qualsiasi persona si cosparge di crema”.

Partì la ola nel sesto anello di Urano, dove erano presenti i Lunatic, gli ultras della Luna. Lo spettacolo era solo agli inizi.

La risposta del sole non si fece attendere:

“Cara Luna, quello che ti sto per dire lo pensiamo tutti per davvero,

a breve ti farò sparire come se fossi finita in un buco nero.

Senza di me non ti vedrebbe nessuno, lo sanno anche i fessi

che risplendi solo grazie ai miei raggi riflessi”.

Si scaldarono anche i Solarboys, tifosi storici del Sole, che per motivi di sicurezza erano stati fatti accomodare su Giove.

La Luna, però, non si arrendeva facilmente, e la sua risposta non si fece attendere:

“Che io risplenda grazie a te, questo è vero,

Però con la prossima frase ti manderò una volta per tutte al cimitero.

Nella calma notte ho fatto sbocciare un sacco di amori e baci adolescenziali,

mentre le persone pur di non vederti si mettono gli occhiali”.

 Il Sole controbatté immediatamente.

“Forse hai preso un po’ troppo coraggio,

incominciamo a parlare dell’allunaggio?

Sei lo zimbello di ogni marziano,

perché in testa hai una bandiera e l’impronta della scarpa di un americano”.

Iniziarono a partire dei cori da parte dei Solarboys, che furono però soffocati dai fischi dei Lunatic e dalla risposta della Luna.

“Te la farò pagare, hai toccato un tasto delicato,

che fine ha fatto Icaro? Te lo sei già dimenticato?

Io sono desiderata da tutti, le mie foto sono su tutti i giornali,

all’unico che si è mai avvicinato a te, invece, gli si sono sciolte le ali”.

Il Sole iniziò a scaldarsi … E non era facile farlo arrivare a questo punto, dato che di suo ha già una temperatura di 5778 Kelvin.

“A questo punto non volevo arrivare, cara mia Luna,

e spero che questa mia rima non risulterà inopportuna.

Ma ti sei vista riflessa sull’acqua della Terra? Sei così tanto grassa

che se ti giri troppo mezza Via Lattea collassa”.

L’Universo intero trattenne il respiro. Ricordiamoci che la Luna era  pur sempre una signora, e certe cose a una signora non vanno mai dette. La Luna ci rimase molto male, e fece quello che qualsiasi persona avrebbe fatto in quel momento: trattenne la pancia. E sulla Terra, quella notte, tutti poterono ammirare una mezzaluna.

La battuta del Sole non era piaciuta nemmeno ai Lunatic, che iniziarono ad accendere fumogeni e a fischiare come protesta. Di tutta risposta i Solarboys iniziarono a far scoppiare petardi.

Quel baccano universale fu interrotto da un insolito silenzio: stava infatti per parlare il “Grande Creatore”, il giudice della gara, che aveva il compito di decretare il vincitore e di ritenere se una battuta fosse eccessiva o no. Ad aiutarlo in questo compito c’è il  Giudizio Universale, un’assemblea composta da membri provenienti da tutti i pianeti della Galassia.

Quando parlava il Grande creatore, taceva tutto l’Universo, e così fu anche quella volta. Dopo essersi consultato con tutti i membri del Giudizio Universale, il rappresentante della Terra fu incaricato di leggere il verdetto.

“Io, Stephen Hawking, rappresentante della Terra nel Giudizio Universale, ho concordato con i miei colleghi nel ritenere l’intervento del Sole eccessivo. Al fine di evitare scontri come 13,7 miliardi di anni fa, il Sole è ammonito. Un’altra ammonizione e sarà direttamente squalificato”.

Tanto tempo fa,infatti, ci furono violenti scontri tra i Lunatic e i Solarboys per una battuta simile del Sole. Ci furono esplosioni, risse, violenze e disastri. Alcuni pianeti collassarono, altri invece si formarono. Sulla Terra questo evento è noto come Big Bang.

La Luna riaprì la faida:

“La maggior importanza che nei tuoi confronti è palese,

così come che il ketchup sia più rosso della maionese.

Una cosa molto importante, infatti, te la ricorderei,

Dimmi cosa guardò per primo con il suo microscopio Galilei”.

Il Sole rispose immediatamente:

“Senza di me la vita non sarebbe possibile su nessun pianeta,

tu per ogni alieno sei solo una stazione di passaggio, quasi come una cometa.

Ti dico anche io una cosa, forse te lo sei perso,

dimmi un po’ cosa metteva Copernico al centro dell’ Universo?”.

Alla Luna non piacque questo intervento del Sole e,forse ancora offesa per la questione dei chili di troppo, gli tirò una stella. Questo gesto fu ritenuto di pari gravità alla battuta precedente del sole, e fu sanzionato anche questo con un’ ammonizione: 1-1.

Sulla Terra,intanto, qualche fortunato notò una stella cadente.

La Luna tornò prepotente all’attacco:

“Ma hai per caso assunto qualcosa di allucinogeno? Non puoi vincere questa guerra,

sarà forse perché hai inalato qualche gas dell’effetto serra?          

Tutti ne sono a conoscenza, è qualcosa di arbitrale,

che sei tu il responsabile del riscaldamento globale.”

Il Sole si difese immediatamente da quest’accusa insensata:     

“Cercherò di dirtelo in modo cortese, dopotutto sono un gentiluomo,

se si stanno sciogliendo i ghiacci la colpa è solo dell’uomo.

Tutto quello  che ti succede non suscita in nessuno dispiaceri,

come quando un asteroide precipita su di te e forma altri crateri”.

La Luna si arrabbiò molto, e come risposta iniziò a precipitarsi con fare minaccioso verso il Sole.

Sulla Terra, in quel momento, ci fu un’eclissi.

“Ringrazia che mi stanno tenendo le forze di gravitazione universale-esclamò il satellite- altrimenti ti manderei in fondo all’Universo, nel più lontano dei buchi neri”.

Il Giudizio Universale non fece che confermare ciò che a tutti era ormai palese: il vincitore di quell’edizione de “Il Confronto” era il Sole. Esultarono i Solarboys e anche gli scommettitori, dato che la sua vittoria era quotata come il passaggio della cometa di Halley.

Il tripudio dei festeggiamenti fu interrotto dalla voce del Creatore, che richiamò a sé l’attenzione degli spettatori. I cambiamenti per alcuni pianeti sarebbero stati molteplici. Sulla Terra, per esempio, fu deciso che il prossimo anno sarebbe stato bisestile.

 “Papà, gli umani potranno mai godere di questo spettacolo?” chiese un piccolo Shirluka al prorpio genitore.

“Spero di no, figliolo… Metterebbero tasse e pubblicità pure qua”.