064. Il Divenire – Vito Tedesco, Molfetta (Ba)

Il mio divenire,

spazio profondo

 il nulla ha il suo peso,

la materia è energia

visibile, non visibile,

onde gravitazionali increspature

che lasciano l’infinito e,

colgono l’essenza dell’Universo,

esistono, non esistono,

non corrono a inseguire una battigia

per infrangere energia e luce,

sono   dell’eremo estremo del Cosmo

Chi sono io, a cercare di rimescolare

formule e teorie, numeri e parole,

congetture ed interpretazioni,

io indovino di cose già dette

di calcoli già fatti,

pensieri elaborati e riformulati

per dare senso ad una stella

che non ha alcuna considerazione

della sua realtà,

 giusta idea è muovere

 lo sguardo e poi   la mente

al di là del tempo che non esiste,

invenzione dell’uomo,

dall’infinitesimamente insensato

tale come lo è come lo spazio:

il Cosmo non ha obbligo del tempo

e neanche dello spazio,

è solo anima ed illusione.