040. Il respiro della Luna – Angelo Barreca, Corciano (Pg)

Il mio respiro è come il vento,

irregolare ritmo di un’onda furente,

lento … come a sfidare il tempo,

e se domani ricorderò senza fuggire

 sarò custode della mia alba e non schiavo.

Il mio respiro è come il vento,

un infinito sospiro senza stagioni,

se solo riuscissi ad illuminare il tramonto

prima dei fantasmi di questo mondo.

Anche la luna respira come il vento,

forse da lei ho imparato

a disciogliermi tra le stelle

mescolandomi ai colori della solitudine.

Il mio respiro è come il vento,

un mosaico di anime senza nome.

Mi piace questo vento dai modi garbati,

mi sorride solfeggiando note di libertà,

eppure non lo vedo …

sento solo la sua energia custodire

le mie speranze più intime

 tra i ricordi del passato e l’angoscia del rimorso.

Lo ascolto questo vento indifferente,

ma non sento l’altalena del suo cuore

rammentare coriandoli di passioni,

solo il mio nome infrangersi nella nostalgia.

E’ fredda la notte,

forse …

non è il vento che mi sta chiamando.