012. La natura – Luigi Belviso, Cerignola (Fg)

Crescevo, navigavo nel buio,

tante le cose non capivo,

mio padre diceva, è la natura che lo vuole,

se un giorno è brutto e un altro e buono,

volevo incontrarla non sapevo dove cercarla,

parlare con Lei, capire perchè piove,

perchè dopo la luce c’è tanto buio,

il cielo prima azzurro poi scuro e tempestoso,

tante lucine accese, nessuna risposta,

ma appena sveglio ritrovo il sole che mi acceca,

chi lo comanda chi è che decide,

la risposta sempre la stessa, è la natura che lo vuole,

perche il mare a volte è calmo, sembra che dorme,

a volte agitato, chi è che lo fa arrabbiare,

la risposta è sempre la stessa,

è la natura che lo vuole, stanco di essere sempre preso in giro.

Quando sono cresciuto, ho trovato le risposte,

più semplici di quello che pensavo.

La natura è un universo assai complesso,

sarà sempre lo stesso, il sole darà il cambio alla luna,

il cielo prima azzurro poi sarà nero,

le stelle saranno sempre lì ad aspettare,

due innamorati che con gli occhi in su,

vivranno sempre lo stesso spettacolo,

questa è la natura, sarà sempre nascosta,

quando l’umore è nero scatena una tempesta,

muove le città, come fossero sulla sabbia,

diventa un mostro nascosto nell’ombra,

poi torna calma, ritorna a splendere il sole,

nel cielo azzurro i gabbiani tornano a volare,

nel mare calmo i pesciolini giocano con i bambini,

tutto torna normale, è la natura che lo vuole,

se il giorno sarà buono o sarà cattivo.

Ho capito, l’ho amata e rispettata,

l’ho supplicata di essermi sempre amica.

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