Sole e uomo – Roberta Calò, Bari

come due amici al bar

Non bruciarmi le ali se provo a toccarti

mi ruggisce dentro l’anima

perché non ti posso sfidare né guardarti

E mi ruoti intorno di stagione in stagione

custodisci passato presente e futuro

sei inavvicinabile viaggio tra follia e ragione

sei l’unico che baciando la mia anima frontalmente

fa cadere le ombre alle spalle della mia mente

Amico fedele che c’è sempre anche con un volto diverso

se nascosto dietro le nuvole, dietro la notte o leone nel cielo terso

Sei equilibrio al centro di satelliti e dei loro otto soldati

nel tuo abbraccio gli spiriti della natura si sono innamorati

Eppure tu che appari immenso al mio sguardo perso

sei puntino minuscolo nell’ infinito dipinto dell’universo

Sei umano come me quando arrossisci al tramontare

se in tutto il suo argenteo bagliore la vedi arrivare

Io semino la terra per potermi sfamare

tu con me la lavori per farla germogliare

E forse meglio di tutti io ti posso capire

quando mi sento dinanzi a te

come tu ti senti nel cosmo e nel suo divenire

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