018. Stella madre – Giovanni Raza, Brescia

Eri divenuta stella

mi dissero

e nel notturno cielo guardai.

Disperato cercando

nella soverchiante tenebra

di infiniti lumi puntata,

degli occhi tuoi la luce,

l’argentino sorriso

nella pallida falce,

nel notturno vento

del tuo cuore il battito;

orfano di materno calore

con cristallino occhio

ogni notte frugando il gelido infinito

dove un giorno anche io

perdendomi….

ti ritroverò

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