09. Stelle perdute – Rosalba Ferramosca, S. Pietro in Cariano (Vr)

Nonno Grillo tirava sempre un sospirone quando raccontava ai suoi nipoti dei bei tempi andati. ”Una volta, diceva,  noi grilli cantavamo alle stelle nelle sere d’estate e le stelle ci ringraziavano del canto con un luccichio più intenso. Qualche volta una stella sembrava persino venir giù ad incontrarci e, chissà, qualcuno di noi grilli forse avrà potuto abbracciarla. Ma ora….”E giù un sospiro lungo lungo di rimpianto e di tristezza.” “Dove sono andate, nonno, le stelle? “chiedeva Cricrì, il grillo più piccino, guardando in alto. “Perché il cielo sembra grigio anche di notte?” “Le stelle si sono offese, mio caro, rispondeva il vecchio grillo, e la colpa di tutto è dell’uomo”  “L’uomo? Cosa c’entra l’uomo?” si stupiva il nipotino e nonno lupo – “Si, proprio lui. Ha voluto la luce, tanta luce per illuminare case e strade, città e paesi come se fosse sempre giorno. Ha racchiuso uno splendore artificiale in lampade e lampadine e le tiene sempre accese, puntando con orgoglio la loro luce verso il cielo. Le stelle, allora, umiliate e tanto tristi, si sono allontanate, hanno velato il loro luccichio e si mostrano solo sulle alte montagne, sulle valli scure di boschi, sui deserti e in tutti i luoghi dove l’uomo non vive e non accende i suoi lumi. Soltanto pochi fortunati animali solitari godono del loro splendore e forse pochissimi uomini alla ricerca della bellezza di cui tanto han sentito parlare” “Che peccato, nonno, avrei tanto voluto fare una serenata ad una stella” disse Cricrì. Poi gli venne un’idea: perché non trasferirsi, non andare a vivere dove si vedono le stelle? Non si poteva davvero rinunciare ad una meraviglia del firmamento! Detto fatto, dopo un’assemblea che si concluse con la totale adesione, tutti i grilli partirono per i luoghi più disabitati della terra: si stabilirono su monti alti e scoscesi insieme a stambecchi e caprioli, aprirono casa in calde pianure desertiche dove accordavano i loro melodiosi strumenti insieme a cicale e sibilanti serpentelli. E poi, e poi…… cantavano tutti insieme al cielo trapunto di tante, tantissime stelle che sembravano allora brillare ancor più per la gioia. E gli uomini? Gli uomini furono puniti due volte per il loro orgoglio: persero la luce delle stelle e il canto dei grilli. Vi sembra poco?